22 Giugno 2024

L'Accademia

Cosa sappiamo dell’Accademia Caput Draconis

Lo stemma e il motto della scuola

L'Accademia di Specializzazione e Avanzamento Magico Caput Draconis possiede un proprio stemma, dotato di motto ufficiale.
Come è facile notare, la composizione del blasone e la forma dello scudo richiamano immediatamente uno stile francese; vi è poi un drago, eponimo della scuola come è ovvio intendere, e una bacchetta adagiata su di un libro aperto per segnalare l'atto della conoscenza che in Accademia viene insegnata, nel suo duplice aspetto di teoria (il tomo) e pratica (l'oggetto magico).

I colori sono un diretto omaggio alla celebre scuola di magia e stregoneria scozzese di cui fino a pochi anni fa eravamo succursale.

Quanto ai decori geometrici, assolvono perfettamente al doppio compito di integrarsi nell'araldica e nei quattro blasoni esistenti delle Case, al tempo assomigliando e discostandosi da essi: troviamo i fusi come nello stemma di Grifondoro e simili ai rombi in Serpeverde, ma le sbarre sono un elemento nuovo che richiama il motivo bandato di giallo e nero di Tassorosso e le tre sbarre blu di Corvonero.

In basso troviamo il motto dell'Accademia, che recita "Quo nemo unquam, ultra tempestatem": possiamo tradurlo con "oltre la tempesta, fin dove nessuno mai è giunto"; è implicito ricordare la presenza del doppio significato di "Tempestatem", che prima di assumere il valore di tempesta, aveva il senso di "occasione", "momento propizio", "opportunità".
Pertanto il motto può essere letto anche come "Oltre l'attimo opportuno, fin dove nessuno è mai giunto".

Eccovi dunque lo scudo dell'Accademia di Specializzazione e Avanzamento Magico Caput Draconis, corredato di blasonatura e di rappresentazione in bianco e nero secondo i canoni araldici (ricordiamo, benché ovvio, che in araldica il viola è chiamato porpora):

Scudo a sette alla francese inquartato. Al primo: di drago rampante armato porpora linguato e unghiato al naturale in campo oro; al secondo: fusato di porpora e d'oro con riporto puntiforme in raddoppio sabbia al porpora réglé; al terzo: sbarrato di porpora e d'oro; al quarto: di bacchetta innestata in libro aperto entrambi al naturale inclinati in campo porpora.

Vita e Corsi accademici

  • In qualunque circostanza l’Accademia opta per una politica anti-discriminatoria su tutta la linea.
  • L’anno scolastico comincia verso metà settembre, per terminare poco dopo l’inizio dell’estate; la prima settimana di luglio è dedicata agli esami finali.
  • Non vi è coprifuoco e l’impostazione didattica e di gestione studenti è assimilabile ad un campus universitario; i week-end sono liberi.
  • I pasti sono serviti in Sala Grande e sono tavoli misti; in circostanze formali e per lo smistamento e la proclamazione del vincitore della Coppa delle Case, le tavolate sono divise per Case. L’unico pasto a buffet è la colazione domenicale, servita nella zona bar.
  • Il primo lunedì di Ottobre è dedicato all'Orientamento, una giornata nella quale gli studenti prendono visione delle attività extra-curricolari offerte dall'Accademia (Club dei Duellanti, Club di Scacchi Magici, etc…) e scelgono a cosa partecipare.
  • Verso metà dell’anno scolastico, a ridosso della primavera, l’Accademia ospita “S.A.G.G.I.O.”, evento aperto a tutti e soprattutto agli investitori privati: qui vengono esibiti progetti e studi di ricerca del corpo docente (come nuove scoperte in qualche campo) così da stimolare i maghi a finanziare la struttura.
  • A fine anno scolastico l’Accademia ospita il “F.A.M.E.”, un evento di talent-scouting e offerta borse di studio extra-Caput Draconis, nel quale gli studenti che lo desiderino possono cimentarsi in prove di bravura e presentare studi e progetti (accompagnati o meno dai professori) per cercare di avere contratti di lavoro o finanziamenti privati per studi al di fuori della struttura.

Economia dell’Accademia

  • La scuola, fresca di nascita, ha pochissimi fondi che investe nell'istruzione a tutti i livelli e nelle borse di studio.
  • A finanziare la scuola sono investitori privati e le rette annuali di iscrizione: a coloro i quali non possono permettersi tale retta, l'Accademia offre borse di studio per merito.
  • Una delle partnership più particolari e redditizie dell’Accademia è quella con varie ditte di magi-cosmesi: facendosi pubblicità all'interno della struttura, riforniscono l’Accademia dei loro prodotti a titolo gratuito; alcune compagnie sono ben accette, altre non sono autorizzate (le protezioni magiche della scuola le tengono lontane).

Struttura dell’Accademia

  • Benché in movimento, la struttura prende possesso di edifici dell'Italia, modificandoli internamente: l'architettura interna, pertanto è la stessa ed è quella dell'Accademia, non dell'edificio “guscio”; percezioni di paesaggio e spazio, pertanto, variano quando si è dentro l’Accademia.
  • Lo stile architettonico dell'Accademia è variegato, benché italiano: alcuni corridoi sono barocchi, altre ali gotiche e così via.
  • Il campo da Quidditch è rimasto identico a quello costruito da Hogwarts quando ancora la struttura era un distaccamento italiano della scuola scozzese: è presente una tribuna d'onore riservata a figure di spicco in visita o ai genitori babbani degli studenti. Di norma il campo è utilizzabile su prenotazione delle Case per gli allenamenti, ma la seconda domenica di ogni mese è lasciato libero per essere utilizzato da tutti come più si conviene.
  • È presente una guferia.
  • È presente una infermeria, con un solo infermiere e il fantasma dell'avo. I tirocinanti guaritori si esercitano lì.
  • È presente una biblioteca, gestita da un bibliotecario e dal fantasma della moglie.
  • Sono presenti le cucine che si prolungano in una zona bar che affaccia all'esterno, dotata di incanto anti-maltempo. Il personale delle cucine è composto da tre signore, sorelle fra loro, regolarmente stipendiate.
  • È presente una sala destinata allo staff di pulizia e manutenzione, dalla quale arrivano con metropolvere dalla sede della cooperativa che fornisce il servizio; il personale è in numero esteso con molto ricambio di turni (approfondimento CGML).
  • È presente una Sala Arte, in cui oltre alla sperimentazione magica si tengono corsi specifici come ad esempio magi-pittura o magi-scultura.
  • La Sala Grande è tuttora dispersa, ma non è più utilizzata la Stanza delle Necessità come suo surrogato. Ora è utilizzata un'altra aula originariamente semi-vuota che è denominata con affetto e nostalgia “Sala Piccola”.
  • È presente una Stanza delle Necessità, lascito Hogwartsiano, ora nuovamente riutilizzabile.

Note di colore sulle tradizioni interne all'Accademia

  • Solitamente gli studenti organizzano feste e serate durante i week-end. Il corpo docenti si ritrova per conto proprio, con l'eccezione di eventi formali, celebrazioni o gite fuori porta.
  • Tornei di carte magiche e altri giochi magici sono tenuti dagli studenti, per loro iniziativa, in un'aula dismessa nel seminterrato.
  • Il martedì grasso le quattro case sfilano con carri, in una tipica tradizione italiana.

Note di colore su alcuni personaggi

  • Il reporter della Gazzetta, Giulio, è stato un cronista delle partite di Quidditch.
  • La Preside è solita essere coinvolta in missioni umanitarie a tutela dell’ambiente e delle creature magiche.
  • La prof.ssa Incollingo è solita ricevere amiche dalla Scozia.
  • Il prof. Di Vito è solito cucinare, di propria iniziativa, col benestare della cuoche.
  • Il prof. Ricci, per arrotondare lo stipendio, ha una doppia identità come vocalist per feste di maghi fuori dalla scuola. In qualità di professore, tuttavia, è solito animare e presentare gli eventi organizzati dall'Accademia.
Per tutto il resto, si faccia riferimento ai documenti circa le sale comuni, gli studi e le biografie dei professori, le strutture quali biblioteca, ecc...

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